Critica
 
Critica 1 
Mario Bruno, un pittore impressionista  d'avanguardia.   
  
Da vari anni si è imposto all'attenzione del pubblico e dei critici, che hanno espresso lusinghieri giudizi sulle sue tele,presentate con successo in numerosi concorsi e rassegne.   
  
Come la maggior parte degli esponenti della scuola Amanteana, anche Bruno è un autodidatta, che ha affinato il suo talento naturale con l'assiduo studio della tecnica pittorica e dei capolavori dell'arte europea.   
  
Rifiutando ben presto l'imitazione arida e pedissequa della natura, un difetto che affligge   molti paesaggisti locali, riducendoli a mediocri "cartolinisti",    
 Il nostro ha attivato alla poetica impressionista permeandola d' interessanti tematiche antropologiche e sociali.    
  
Pertanto, l'artista, che dipinge in prevalenza paesaggi ed aspetti del monto contadino e marinaro, pur utilizzando nella rappresentazione della realtà la luminosità coloristica, supera la concezione edonistica ed individualistica dei suoi modelli per proporre una problematica d'ambio respiro culturale e civile al passo con i tempi attuali.   
  
Gli oli del Bruno non si limitano affermare l'impressione dal "vero", ma parlano dei valori genuini ed insostituibile delle nostre tradizioni popolari.   
egli ha scoperto preziosi fonti d'ispirazione nella lezione degli impressionisti e dell'osservazione diretta della realtà sempre riproposta in forma originale.   
  
Attratto soprattutto dalle opere di Cézanne e di Monet, che avevano individuato nel colore l'elemento costruttivo della raffigurazione e rappresentato attraverso il cromatismo l' emozione individuale.   
Vincenzo segreti 
(giornalista e critico d’arte) 
 
 
Critica 2 
Amantea. La pittura locale amanteana sbarca sul web grazie al pittore Mario Bruno 
Staff 29/11/2009 
La pittura ad olio è una tecnica complessa ed abbastanza impegnativa. Si può stare per giorni, mesi, addirittura per anni cercando di raggiungere la perfezione nelle linee di un solo quadro. Mario Bruno, pittore amanteano, lo sa bene.  
 
Ormai da più di trent'anni dipinge le sue opere con classe ed eleganza. I suoi quadri sono l'espressione più vivace e colorata che ritrae la bellezza del nostro territorio. Molto belli gli alberi di ulivo, che confessa essere l'immagine artistica che più gli piace disegnare. I suoi dipinti immortalano tratti di paesaggio incantevoli, sono queste le opere che più lo appassionano. Per Mario Bruno significa mantenere un rapporto sempre vivo con la natura. Disegnare un tratto di strada di aperta campagna, con piante, alberi, viti d'uva, il sole che accende i colori, e con l'aggiunta di qualche rudere, sono qualcosa di meraviglioso ed inaspettato. Quando si osserva un suo dipinto in realtà si nota quello che noi amanteani vediamo tutti i giorni, ma il bello di queste sue opere è che ci fanno accorgere di quanto belli siano i nostri paesaggi visti in un dipinto.  
Stefano Caruso 
 
 
Critica 3 
 
La Pittura di Mario Bruno è chiaramente di scuola impressionista e come gli impressionisti anche lui ama dipingere all'aperto, in piena luce.  
 
I suoni racconti pittorici descrivono la sua terra mediterranea,  
 
A cui comunque lui rimane saldamente legato.  
 
Nei suoi itinerari pittorici troviamo ora un casolare, ora una casa fra gli ulivi, ora un' aia ombrata da una vite antica, ora un sentiero solitario tra i campi di grano, i ciliegi, gli ontani, e un mar tirreno di cobalto.  
 
Ma soprattutto la terra e chi la lavorano, per l'uomo del sud è la vita stessa.  
 
E questo si evince anche dai toni dominanti delle sue tele( i gialli, i verdi, i rossi, le terre bruciate) che sono poi i colori delle nostre brulle campagne, delle nostre colline costiere, dei nostri sentimenti più autentici e antichi di un popolo umile ed ospitale.  
 
Salvatore Sciandra ( gallerista)  
 
 
Critica 4 
Da Vincenzo Orini Editore  
Repertorio d’arte contemporanea. 
 
“La pittura di Mario Bruno” 
 
<< Pittura mediterranea, la sua in cui 
l’ambiente del sud, con le sue caratterizzazioni umane ed  
architettoniche, viene riproposto con sensibile partecipazione  
e  con sincerità trasparente>> 
 
L’editore 
Vincenzo Orsini 
1993 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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